ES – Attività in rilievo

Approfondimenti…


Settori di attività:

  • Studio dei cambiamenti globali ambientali mediante lo sviluppo di sistemi rapidi (es. RNA microarrays) per l’identificazione di patogeni (batteri e virus) inclusi quelli emergenti e rimergenti, analisi delle comunità biologiche (diatomee, macrofite, macroinvertebrati e pesci), e sviluppo di indicatori sintetici della resilienza degli ecosistemi.
  • Sviluppo di metodi ecotossicologici/biologici per supportare l’identificazione di sostanze chimiche incluse quelle emergenti/ gruppi di sostanze/miscele complesse nell’ecosistema potenzialmente rilevanti per la salute umana (es. saggi in vivo e in vitro, ecotossicogenomica, metodi ecologici, biomarkers), anche con finalità normative.
  • Approcci metodologici e saggi di laboratorio per lo studio di inquinanti e problematiche emergenti (es. farmaci, antibiotico resistenza) negli ecosistemi con la collaborazione di network europei e Progetti Europei per lo sviluppo di metodi innovativi e rapidi (es. sensori di metagenomica), al fine di identificare fonti/sorgenti di contaminanti emergenti (biologici, microbiologici e chimici), studio del microbioma e strategie innovative di campionamento e monitoraggio (applicazione robotica) degli ecosistemi.
  • Individuazione negli ecosistemi di criteri e standard di qualità integrati (protettivi per ambiente e salute umana) anche per metodi ecotossicologici e biota. Studio e valutazione dei servizi ecosistemici nella interazione tra stress ambientali e il benessere umano. Studi di rilevamento qualitativo e quantitativo di virus enterici in ecosistemi di acqua dolce, salmastra e marina in riferimento alle fonti di contaminazione antropica e zoonotica.
  • Studio e sviluppo di metodi, sistemi biologici per la riduzione degli impatti antropici sull’ecosistema (es. micro e mesocosmi).
  • Riutilizzo, risparmio e riciclo delle materie prime e processate in un’ottica di sostenibilità, di economia circolare, anche con la partecipazione a tavoli tecnici internazionali quali il WPRPW (Working Party on Resource Productivity and Waste) dell’OECD.
  • Implementazione Direttiva 2000/60/CE in relazione allo stato di qualità ambientale e alla siccità, Direttive alluvioni e Habitat, Osservatorio Nazionale Biodiversità, WGs WHO Health in Climatic Change- HIC e Flooding. Attività pre-normativa europea (WG Chemicals, “Ecological Status -ECOSTAT”, GIGs, GEP, E_Flow. Coordinamento europeo task effect-based methods).
  • Tavoli tecnici c/o MATTM, Ministero della Salute e MIPAF (stesura allegati tecnici a supporto di normative di settore, pareri, valutazioni per gli aspetti biologici, chimici ed ecotossicologici).
  • Valutazione ecotossicologica e di rischio ambientale di pesticidi (Reg. CE 1107/2009) e biocidi (Reg. UE 528/2012) ai fini dell’approvazione delle sostanze attive nell’Unione Europea e dell’autorizzazione dei prodotti pesticidi sul mercato nazionale. Supporto tecnico scientifico al Ministero della Salute quale Autorità Competente Italiana (stesura Assessment Reports, Technical Meetings. Comitato tecnico, linee guida). EU -Working Group for “testing methods” per la revisione di nuovi metodi ecotossicologici. “Aquatic Ecotoxicology” programma Linee Guida dell’OECD per la revisione di nuovi metodi ecotossicologici.
  • Per quanto riguarda la terza missione il reparto organizza la condivisione dei risultati ottenuti nelle attività di ricerca sia con il mondo scientifico sia con gli stakeholder attraverso workshop, convegni, seminari, pubblicazioni scientifiche e/o divulgative.



Aree di sviluppo futuro:

  • Oltre ai Network consolidati sono in fase di definizione accordi come ad esempio NORMAN, WHO, CMCC, e in fase embrionale con la WORLD BANK che consentiranno di ampliare le opportunità di collaborazione e di progettazione.
  • Consolidare e rafforzare sempre di più le linee di ricerca in un’ottica di “Ecosistema e salute”, ad esempio lo studio della diffusione di patogeni emergenti e riemergenti e/o microbioma in relazione alle pressioni antropiche che incidono sull’ecosistema e di conseguenza potrebbero rappresentare un rischio per la salute umana.
  • Rafforzamento delle conoscenze sulla diffusione ambientale di ceppi epidemiologicamente importanti, ad esempio ceppi antibiotico resistenti, e applicazione anche in campo ambientale di sostanze alternative agli antibiotici, come i peptidi antimicrobici per contrastare la diffusione di questi ceppi.
  • Studio delle alterazioni morfologiche di comunità biologiche attraverso la comparsa di forme teratogene che possono essere utilizzate come indicatore di alterazione degli ecosistemi acquatici.
  • Messa a punto di protocolli di monitoraggi investigativi da utilizzare laddove si verifichino delle situazioni di emergenza, ad esempio alluvioni, che consentano di attuare azioni preventive di mitigazione degli effetti sulla salute umana.
  • Studi di Messa a punto di Saggi in-vitro per il rilevamento degli effetti di sostanze chimiche, gruppi di sostanze e miscele.
  • Ampliamento di end-point subletali su Zebrafish (comportamentali, cardiotossici, neurotossici, embriotossici).
  • Ampliamento test ecotossicologici su diversi livelli trofici. e linee cellulari.
  • Costruzione Mesocosmi anche per prove di destino ambientale (es. bioaccumulo) di contaminanti emergenti.
  • Gestione delle emergenze microbiologiche legate al consumo di prodotti di origine vegetale e qualità delle acque ad uso irriguo in un’ottica di One Health (CCM 2017 coordinata dal dipartimento SPVSA).
  • Inoltre, il reparto collabora con il progetto di ricerca epiREVAMP per l’individuazione di marcatori molecolari associati alla violenza mediante uno studio di follow up.
  • Applicazione sistemi cartografici (GIS).
  • Approcci (framework) integrati per identificare e valutare la presenza di contaminanti emergenti negli ecosistemi in relazione ad eventi estremi
  • Analisi diretta degli effetti (Metodologia EDA) per identificazione di inquinanti emergenti
  • Collaborazione intra-interdipartimentale, e con altri enti per attività volte a mitigare i rischi del cambiamento ambientale globale sulla salute.



Progetti in corso

Il reparto attualmente dispone di progetti nazionali e internazionali fino al 2020, che consentiranno di svolgere le principali attività di ricerca. Inoltre, altri progetti sono in fase di valutazione. Si riportano di seguito alcuni progetti europei, altri sono di supporto al Ministero della Salute e agli enti territoriali (Regioni, sistema agenziale ISPRA/ARPA/APPA ecc).

  • HORIZON 2020 Call:H2020-PHC_2015_two stage Topic: PHC-04_2015 Action: RIA BlueHealth “Linking Up Environment, Health and Climate for Inter-sector Health Promotion and Disease Prevention in a Rapidly Changing Environment” (2016- 2020). Project G.A. n°666773-2 54 months Start from 01/2016 Total cost 6 milion of euros. HORIZON 2020 Water 2015 two stagehttps://bluehealth2020.eu.
  • HORIZON 2020 IntCatch, “Development and application of novel, integrated tools for monitoring and managing Catchments”; Innovation action; HORIZON 2020 Development and application of Novel, Integrated Tools for monitoring and managing Catchments IntCatch Water- 1b-2015. 44mounths Total cost 7 million euros start to June 2016”, http://incatch.eu;
  • Innovation action; FRAME, “a novel FRamework to Assess and Manage contaminants of Emerging concern in indirect potable reuse”, http://www.frame-project.eu; Water Project JPI “a novel FRamework to Assess and Manage contaminants of Emerging concern in indirect potable reuse FRAME
  • 4 progetti con il Ministero della Salute, ARPA Basilicata. Progetti in valutazione 4 (COST ACTION Climatic change and Public Health, ARPAB, POLAR,COPERNICUS PROJECT PROPOSAL DALÌ BLUE – “A DemonstrAtor of C3S cLImate data store for BLUE growth”).

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