Minimizzare gli effetti negativi…

  • Minimizzare gli effetti negativi delle sostanze chimiche sulla salute umana e sull’ambiente
    La consapevolezza dell’esposizione contemporanea ad un’ampia varietà di agenti chimici come possibili fattori di rischio come i prodotti di largo impiego: i pesticidi (ECASS) e i contaminanti emergenti come i nanomateriali (MBM e EUCA), con diversi meccanismi d’azione e con attività biologica spesso sconosciuta, sono alla base di una rilevante attività di ricerca centrata sulla loro identificazione e caratterizzazione ai fini della mitigazione del rischio.
    Lo studio dei meccanismi di tossicità e della interazione gene-ambiente nell’insorgenza di patologie a eziologia ambientale, sostengono l’attività di valutazione del rischio condotta trasversalmente per i vari comparti ambientali, anche con l’applicazione di modelli in silico (MBM).
    Parte integrante del processo è la valutazione dell’esposizione interna in scenari di esposizione complessi condotta con l’approccio esposomico, che considera l’impatto integrato di tutte le esposizioni nel corso della vita (EUCA e MBM).
    L’obiettivo prioritario è lo studio di gruppi particolarmente vulnerabili: i bambini e i soggetti geneticamente suscettibili. La tematica della salute ambientale infantile è una direttrice comune dell’ attività di tutti i reparti.

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